Ogni anno la stessa storia, per un motivo X non riesco a partire per il Concertone del primo maggio. Quest’anno, più che in tutti gli anni precedenti, mi sentivo rodere il fegato: dopo questa batosta elettorale, con la vittoria della destra, con tutti i morti sul lavoro … quest’anno il concertone sarà una liberazione, ideali di uguaglianza, di pace, di diritti, di libertà…
Vabbè, me lo vedo in tv: almeno questo.
Non l’avessi mai fatto. Una tristezza sconfinata: dai presentatori, ai cantanti, agli esponenti dei sindacati, nessuno che dicesse parole forti su diritti, sul precariato, sui morti, sull’uguaglianza. Nessuna bandiera, della pace o della sinistra o del Che… Nessuna parola nè colore che facesse capire che quel giorno è un giorno di sinistra perché conquistato dalla sinistra, perchè voluto dalla sinistra.
Pensavo non potesse accadere, ma m’hanno ammazzato il primo maggio.
Guardavo quella massa informe, senza idee nè ideali e pensavo a questa canzone di Caparezza:
Ilaria dov’è, adesso dov’è? L’hanno vista al corteo con la maglia del Che. Urlava “No! Alla vostra mercé” mentre ingoiava cioccolata Nestlé. Con i capelli dritti al live dei Misfits. Con l’antiproiettile al live di Fifty.
Brrrr, Ilaria, quanto freddo hai nell’anima! Ilaria, uhhh. Sei gelida. Cosi gelida che nevica, sei, sei cadaverica, sei sei di facciata ghiacciata, sei cambiata Ilaria! Ilaria condizionata ha raffreddato la mia giornata
Ilaria condizionata ha raffreddato la mia giornata.
A conferma di ciò che scrivo, una mia amica romana stamattina m’ha detto: “ma sai che tristezza guardarli nelle pause affollare il Mc Donald’s?”
Amen.



16 comments
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2 Maggio 2008 a 1:07 pm
Cristina
mammamia… che desolazione. Non tanto per il concerto del 1 maggio perchè, come ho già detto varie volte, la mancanza di ideali dei giovani si era già allargata a machia d’olio (PURTROPPO) ..son rimasta negativamente sorpresa dal video, dalla crudezza delle frasi (”i padroni se ne approfittano perchè sanno che anche 30mila lire servono altrimenti come mangi?”) dai racconti, dal cinismo dei padroni che non si curano della sicurezza dei loro operai, di ESSERI UMANI CON UNA VITA, CON UNA FAMIGLIA. Il problema qui non è soltanto uno purtroppo.. il problema non è solo quello di garantire leggi adatte a salvaguardare la vita degli operai, c’è un assoluto bisogno anche di mirare all’educazione, a modellare le menti paurose di padroni che lasciano morire i loro dipendenti. Ma non solo. Come la mettiamo con l’economia, con lo stipendio che finisce prima della fine del mese (molto prima).. e come la mettiamo con l’umanità totalmente inesistente dei padroni. I problemi sono tanti e se continuiamo così, a comportarci in questo modo, a coprirci gli occhi, a sguazzare nell’individualismo, a non RIBELLARCI.. la situazione NON CAMBIERA’.
rivoluzione rivoluzione rivoluzione.. e che diamine.
2 Maggio 2008 a 1:18 pm
faunosilvestre
Non ti sembri una risposta laconica, ma è tutto quello che ho da dire: SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON TE.
2 Maggio 2008 a 2:24 pm
oradistelle
Sì, Nino: l’hanno ammazzato.
Ieri, a piazza s. Giovanni, ho constatato il decesso.
Prima incazzatura.
Arrivo a via Appia, e vedo _quintali_ di bicchieri e pacchetti di Mc Donald’s ovunque.
A duecento metri, c’è il concerto del primo maggio. Quello che dovrebbe servire a ricordare “l’impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori” (http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_maggio).
Perché allora andare al Mc, e magari prendersi pure una Coca Cola?
[Per la cronaca, la Coca Cola Company, solo sul versante lavoro, ha a suo carico la "repressione attuata in Colombia dai paramilitari contro il sindacato SINALTRAINAL, e poi otto omicidi, innumerevoli sequestri, aggressioni, trasferimenti forzati, montature giudiziarie e minacce; inoltre precarizzazione totale della manodopera e salari inferiori al minimo legale previsto in Colombia" (fonte: http://tmcrew.revolt.org/killamulti/cocacola/appello.html).
Naturalmente, non è che Mc Donald's abbia la coscienza più immacolata (http://www.tmcrew.org/mcd/mcsbagli.html).]
Seconda incazzatura.
Nella piazza, le magliette pro cannabis o alcool sono di gran lunga superiori a quelle del Che.
Ogni tanto, una bandiera rossa. Ce n’è persino una del Pd.
Gli unici cartelli che leggo (ma sto nelle retrovie) sono un “il tal paese c’è” e “cerco erba per 10 €”.
Terza incazzatura.
Nel casino, un’amica cerca di raccontarmi di un suo conoscente morto sul lavoro spezzandosi l’osso del collo.
Io mi chiedo se una persona a cui tengo molto ha un tumore a causa dei solventi usati in fabbrica senza protezioni per trent’anni.
Vicino a noi, un ragazzo è intento a cremarsi una canna e a farsi foto con la faccia strafatta e beata.
Mentre rimpiango De Gregori, salgono sul palco i Subsonica, gli Afterhours, i Baustelle (non mi esprimo su Irene Grandi). Tipici cantanti da primo maggio, insomma. Però quasi tutte le persone cantano.
Qualcuno riesce a ballare quei pochi brani seri che ci sono, tentando persino la temibile danza del piccione.
Vedere un gregge di quasi un milione di persone che bela in massa frasi tipo ilmondocioènonmicapisceperchéstotroppoavanti mi invoglia a colpirlo compulsivamente con il Colpo di pistola dei Subsonica.
Qualcuno mi anticipa, e si mette a tirare bottiglie sul pubblico a pochi metri da dove sto io.
Quarta incazzatura.
Mi allontano dal mucchio per prendere un po’ di ossigeno.
Una persona su cinque sta al telefonino.
Una persona su cinque fa foto o filmati perché, eh beh, deve far vedere agli amici che c’è stato.
Una persona su cinque volente o nolente dà un’occhiata ai banchi che vendono insieme accessori con falce e martello e magliette su cui spicca la scritta “sotto la panza la mazza avanza”.
Una persona su cinque indossa qualcosa di griffato o di costoso. Frikkettoni compresi.
Solo una persona su cinque sa che vicino al palco sta scritto il primo articolo della Costituzione italiana “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. [...]”
Quinta incazzatura.
Il concerto è quasi finito, e finalmente tocca a Celestini. Guarda caso, l’unico della serata che propone canzoni dure a tema con la giornata è stato confinato nell’ultima fascia, quella non trasmessa.
Sesta incazzatura.
Le parole delle sue canzoni non le sa quasi nessuno. E penso che altrettanti abbiano visto il suo documentario Parole sante.
E’ meglio andare al cinema per Tutta la vita davanti. Ti fai quattro risate e c’è pure la Ferilli.
Mica un manipolo di sfigati del call center Athesia di Roma come quelli di Celestini. Eh.
Settima incazzatura.
Stamattina, leggendo il tuo post e scrivendo questo commento, mi sono resa conto che l’omicidio era premeditato.
E, probabilmente, inevitabile.
2 Maggio 2008 a 2:36 pm
Francesco
…è l’Italia di Fini, Berlusconi e… Beppe Grillo!
2 Maggio 2008 a 5:50 pm
mancio
purtroppo è vero ciò che dici e francesco l’ha riassunta benissimo….
però c’era anche chi come piero pelù ha ribadito più volte di aver dedicato il pezzo dei litfiba a berlinguer….. oppure ho sentito i cori: chi nn salta berlusconi è……
certo troppo poco…. però….. diciamo che nn è morto al max è in coma!
2 Maggio 2008 a 7:40 pm
faunosilvestre
sì è troppo poco….Però non pensare che voglia essere disfattista, anzi, credo che comunque ci stiamo riprendendo… o ci riprenderemo.. o che quanto meno DOBBIAMO riprenderci!
2 Maggio 2008 a 8:56 pm
Cristina
magari la colpa fosse solo dell’italia di fini, berlusconi e beppe grillo! La colpa è anche nostra.. *NO* nn lo sappiamo dire?!? Non sappiamo PARTECIPARE invece di andare a Mc Donald e strafarci di hamburger pieni di sostanze nn ben identificate??
, NOI POTEVAMO ascoltare musica che vale x poterle canticchiare a memoria. Noi noi noi. NOI. STA A NOI.
Non dobbiamo dare la colpa solo alla politica..al Buffone che ci “governa” perchè, ahimè, l’abbiamo voluto “noi”, l’ha voluto il 45,5 % degli italiani..
NOI POTEVAMO cantare canzoni impegnate, NOI POTEVAMO restare al concerto invece di andare a farci un hamburger, NOI POTEVAMO non elemosinare erba, NOI POTVAMO nn dar retta a magliette “osè”
3 Maggio 2008 a 12:40 pm
Francesco
…quel “A NOI” mi inquieta
3 Maggio 2008 a 1:07 pm
Cristina
ihih.. no.. quel “STA A NOI” vuol dire
AZIONE,
RESPONSABILITA’,
INTELLIGENZA.
NOI siamo TUTTI. E noi abbiamo e dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre azioni. Se io me ne vado in giro x la piazza a cercare erba invece di seguire il concerto è MIA la colpa. Volevo dire questo
3 Maggio 2008 a 1:28 pm
mancio
d’accordo….. però….. permetti che il nano l’hanno votato…..loro
…..ho capito il concetto che volevi esprimere…. però credo che tutto posso capire e posso rientrare in tutti i raggruppamenti possibili ed immaginabili…..
però IO NN HO MAI VOTATO “gente” o presunta tale… come berlusconi o bossi……. poi per il resto…ovviamente ho la mia parte di colpa come tutta la società in quello che succede…..
perchè spesso nn si è colpevoli direttamente, ma credo che anche solo esserne semplicemente complice…. porti ….. ad un grado di colpevolezza
3 Maggio 2008 a 4:24 pm
Cristina
ok..
quel “noi l’abbiamo votato” nn vuol dire “francesco, mancio, cristina, nino, tizio e caio”.. in effetti mi sono espressa un pò male, quel noi del voto era riferito ai fascisti che hanno votato il NANO BUFFONE
mentre il noi dell’AZIONE riguardava la speranza di racchiuderci tutta la società.
3 Maggio 2008 a 4:38 pm
Cristina
però permettetemi di lanciare una fiamma (=problema) citando gli Otto Ohm:
“primo Maggio.. Festa Del Lavoro…. PPECCHI’ CE LLA’ !!!
uno gli dà il culo ma è lo stesso
tanto ti hanno già spremuto a dovere..
chi sceglie la via comoda e fa il carabiniere,
chi c’ha 2 figli al collo e manco mille lire,
chi c’ha 2 brillanti che valgono miliardi
e c’è chi non ha neanche da mangiare..
C’hanno lo statuto loro
e tu sei il vergigotto
che sogna ancora i miliardi al superenalotto
e forse ti accontenti perchè non hai scelta
e di arrivare in fondo, neanche ti importa”
……….
3 Maggio 2008 a 8:35 pm
mancio
….e…..si…….:(
nel mio blog ho postato un sermone sul primo maggio(li chiamano così perchè sono un pò prolisso quando scrivo)…. dove ad un certo punto facendo il parallelo sulla società nel ‘68 prima della “rivoluzione” e quella attuale… dico: “ormai il concetto del “tengo famiglia” è adottato anche chi ancora nn ce l’ha!”….. credo sia lo stesso concetto!
4 Maggio 2008 a 12:20 pm
liberto
… http://www.iononmilamento.wordpress.com
26 Maggio 2008 a 5:56 pm
vincenzo
mi trovo per caso sul tuo blog. Questo 1° maggio l’ho passato a Roma ma fortunatamente per suonare col mio gruppo al c.s.o.a. Corto Circuito e devo dire che è stato il più bello di quelli trascorsi nella capitale! lì la gente si commuove ancora sulle note di “bella ciao”e addirittura non c’è bisogno di sventolare bandiere perchè la loro sola presenza era già una vera e propria dichiarazione di identità! A fine concerto con gli altri del gruppo siam passati da piazza s.Giovanni ed ho subìto davvero un brutto colpo quando ho visto una strada intera sommersa dai rifiuti del mcdonald! in quel momento ho detto alla mia ragazza che sarebbe stata l’ultima volta che avrei messo piede in quella piazza il 1° maggio e che se quelli sono i giovani che dovranno conservare e difendere certi valori, io non ne faccio parte. Son felice che altra gente si sia resa conto dell’atteggiamento contraddittorio dei frequentatori della piazza e lo sono anche per le tante realtà di sicuro più piccole ma molto più autentiche anche perchè misconosciute.ciao e perdona l’intrusione!
26 Maggio 2008 a 8:43 pm
faunosilvestre
macchè, grazie a te piuttosto per questo commento, mi conferma ancor di più che in fin dei conti il PRIMO MAGGIO è VIVO!
grazie ancora e spero di rivederti sul mio blog