La Sinistra Arcobaleno ha ricevuto una bella batosta alle elezioni.

Non starò qui a fare l’analisi del perchè, ci sono decine di articoli e blog e siti che ne stanno parlando. Io stesso ho passato ore a leggerli.

Ciò che mi interessa ora è che a prescindere dai singoli partiti, dalla falce e martello, dal partito unico etc… penso sia più importante ora guardare al “processo unitario”: credo che ci sia bisogno di costruire una sinistra unita e plurale, nel rispetto delle esperienze e delle idee di ognuno.

Per questo più che l’analisi penso sia importante avere un’idea su cosa FARE ora.

Le case della sinistra vadano create e chiamate solo della Sinistra, perchè poi simboli e affini verranno dopo. Bisogna ripartire da luoghi fisici in cui le persone possano sentirsi coinvolte e ascoltate, possano partecipare in prima persona, si possano informare, possano dibattere, possano allontanarsi dall’alienazione televisiva o del web. Possano tornare a fare democrazia.

Dobbiamo ricreare il collegamento con il territorio, per maturare veramente l’esperienza di una unità di intenti a prescindere da quello che i “capoccioni” vogliono fare.

Non voglio “informare” e dare forma all’altro, perchè sarebbe indottrinarlo.

Voglio COMUNICARE e mettere in comune con l’altro le mie idee, le mie esperienze, conoscenze ed energie. E voglio trovare il linguaggio migliore per far sì che gli altri mi capiscano al di là della loro provenienza geografica o sociale.

Se voglio una sinistra unita e voglio delle case della sinistra è anche perché a me piace coltivare l’ “io bambino”.

Perchè i bambini, si sa, sono di sinistra.

“Nessuno sarà libero finchè anche solo uno uomo al mondo resterà in catene”

Izquierda unida para la democrazia, para la justicia social, para la libertad

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