Trent’anni fa moriva ammazzato dalla mafia Peppino Impastato.

Oggi, come allora, siamo governati da gente che con la mafia ci va a braccetto, da gente che pone nei ministeri i collusi con la mafia, di gente che parla del boss Mangano come di un eroe.

E l’Italia è una grande Cinisi, il paese dove viveva Peppino e dove regnava il boss Tano Badalamenti. Una grande Cinisi in cui agli abitanti interessa solo il proprio piccolo orticello, che muti sono di fronte ad ogni bruttura e ogni sopruso.

Ma c’è anche gente, tanta tanta tanta gente, che Peppino lo ricorda ogni giorno. Gente che lavora e vive la sua vita contro la mafia e che quei cento passi li fa ogni giorno con coraggio.

Hanno ammazzato Peppino ma non potranno ammazzare le sue idee.

Grazie Peppino.

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