… dopo miss Italia avere un bomber nero, nu me par vero!

Ed invece almeno nel calcio, nella nazionale italiana under 21, per ora è proprio così: l’Italia dei post colonialismi, delle espulsioni degli irregolari, della xenofobia dilagante e del razzismo strisciante  ha un bomber nero, ma nero nero nero come il carbon!

Mica quel nero meticciato di Matteo Ferrari o Fabio Liverani degli scorsi anni.

No! Questo Mario BALOTELLI (18 anni) è nero nero nero, con cittadinanza e cognome italiano certo, ma il sangue e soprattutto il colorito africano (del Ghana).

E non è il solo. Già prima di lui un altro nero nero nero è stato convocato come punta nelle nazionali giovanili italiane, Stephan OKAKA: anche lui è giovane (19 anni), nero (origini nigeriane) ed italiano.

I due giovanissimi si sono anche affrontati nella partita di supercoppa tra Inter e Roma e m’hanno fatto godere ad ogni pallone toccato.

Mentre guardavo la partita dell’under 21 mi sono reso conto di una cosa incredibile: ai prossimi mondiali di calcio del 2010, o al massimo per gli europei del 2012, la xenofoba Italia potrebbe avere due cioccolatini come attaccanti, il nostro intero paese potrebbe trovarsi a tifare davanti alle tv per due africani, a sperare che due africani li rendano i campioni del mondo!

Non è straordinario tutto ciò? Secondo me sì.

Io non so se Balotelli e Okaka si schifino nell’avere la pelle nera, se preferirebbero essere come Camoranesi l’argentino che gioca per l’Italia ma non desta scalpore dal momento che gli argentini sono bianchi.

E non so nemmeno se per caso odino la loro Africa o magari se votino Forza Nuova e di notte organizzino delle spedizioni punitive contro se stessi prendendosi a manganellate.

Spero non sia così. Spero siano fieri della loro pelle, delle loro origini e della loro vita.

Spero che Balotelli e Okaka siano il simbolo più bello di un mondo in multicolor.

Non posso sapere cosa passi per la testa dei due ragazzi, né quale sarà l’esito di questo dissidio interiore degli italiani presi nella morsa della paura da un lato, dall’altro partecipi di un mondo che da sempre ha visto i popoli spostarsi, mischiarsi, incrociarsi.

Aspettando i prossimi mondiali non mi resta da fare altro che canticchiare il pezzo cult dei Pitura Freska (il file audio non sono riuscito ad inserirlo: o lo scaricate o accontentatevi di vederlo qui)

Ps 1: intanto, mentre nel mondo dorato del calcio succede che due giovani africani diventino due eroi, nella mia piccola Turi hanno espulso due ragazzi africani che vendevano borse da ambulanti.

Ps 2: intanto, mentre nel mondo dorato del calcio le curve degli stadi inneggiano a SuperMario Balotelli e al grande Okaka, nella piccola Cantù il sindaco leghista Tiziana Sala mette a disposizione dei cittadini un ufficio e un numero verde per denunciare i clandestini anche in forma anonima (qui)

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