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Il mio amico Donnacecena
mi ha consigliato il video seguente per dimostrarmi che
l’Italia [non] è un paese razzista.


Alla fine non ho potuto dargli torto..
.

Ma non contento, ho preferito rispondergli con un altro video:
un monologo di Ascanio Celestini.

Quindi ora, ditemi voi:
chi ha ragione tra
Fauno Silvestre e Donnacecena?

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Non c’è nulla –
i campi e le montagne
rubati dalla neve

(haiku di Naito Joso)

no mo yama mo/ yuki ni torarete / nani mo nashi

neve

_____________

Le pareti di internet sono tappezzate di scritte, come i muri e le mura delle nostre città.
Tra pubblicità e graffiti, ogni tanto capita di imbattersi in frasi (come quella qui sotto) capaci di interpretare perfettamente un momento:


VENNERO IN SELLA DUE GENDARMI
VENNERO IN SELLA CON LE ARMI,
CHIESERO AL MEDICO SE LI VICINO
FOSSE PASSATO UN CLANDESTINO…

Sempre nei pressi dele stesse mura e muri di questa città virtuale, capita anche di imbattersi in qualche pagina stropicciata di un giornale di sinistra, in questo caso Micromega, che riporta un articolo interessante di Giuseppe Giulietti di Articolo 21, che riesce ad analizzare e a relazionare molto bene due fatti all’apparenza distanti come il Decreto sicurezza e il (Decreto) Eluana, passando per il Vaticano…


Per i clandestini nessuna “pietas cristiana”

di Giuseppe Giulietti,16-02-2009

Non sappiamo se il papa Benedetto XVI sia stato avvertito, ma abbiamo le prove che il pericoloso germe del relativismo abbia messo robuste radici nei sotterranei del Vaticano, e non solo.

Non abbiamo dubbi che all’orecchio di “pietas cristiana” siano sicuramente arrivate le urla e le invettive scagliate dai cosiddetti politici cattolici contro il presidente Napolitano a proposito della drammatica vicenda di Eluana Englaro.

Tra i più scatenati si è distinto, come sempre, il cattolicissimo re Silvio che ha impugnato la bandiera della difesa della vita e della famiglia (con raro sprezzo del ridicolo…) “se Eluana fosse stata mia figlia….” ha più volte sospirato il religiosissimo Silvio aggiungendo, con ispirazione tipicamente francescana:
“Ha anche le mestruazione potrebbe generare un figlio”
.
Parole queste che saranno sicuramente ricordate nei secoli come un raro e delicato esempio di “pietas cristiana”.

Non sono ovviamente mancati i cardinali e i vescovi che si sono commossi per queste celestiali parole. Peccato, tuttavia, che appena qualche ora prima il governo e la maggioranza avessero imposto una norma che obbligherà i medici a denunciare i malati clandestini.
Molti di costoro non si faranno più curare, con tutte le conseguenze possibili e immaginabili.

La maggioranza del cattolicissimo re Silvio non ha avuto esitazione alcuna a far approvare una norma che recide proprio quelle radici cristiane dell’Europa tanto care al pontefice. Contro questa decisione si sono sentite le voci di tante comunità di base di tante associazioni laiche e cristiane di qualche vescovo, ma non si è certo sentito quel coro forte e possente che ha accompagnato tutta la vicenda di Eluana.

Ci auguriamo che qualcuno voglia informare Benedetto XVI anche di questa pagina di storia italiana e che lui medesimo voglia promuovere una inchiesta per comprendere chi abbia diffuso i germi del relativismo nei sotterranei del Vaticano.

****

PS: d’altro canto come ha fatto notare Agnese (amica di un’amica) riguardo la frase di Berlusconi su Eluana:

Pensare ad una gravidanza nel caso di Eluana sarebbe comunque perpetrare uno stupro: perché pure se non subisse violenza fisica, sarebbe una gravidanza impostale dall’esterno!
Quindi è come se Berlusconi avesse detto che una donna è un animale da parto, pure se è incosciente
“.

Qualcuno si stupisce di questa riflessione?
Io non vedo nulla di strano. In fin dei conti la frase del nostro re Silvio non è altro che il frutto di quella mentalità imperante nel nostro Belpaese in cui si emanano decreti di emergenza contro gli stupri operati da stranieri (tra il 3 e il 10%), senza preoccuparsi del  90% degli stupri commesso da ITALIANI, il 69% dei quali ad opera di mariti, fidanzati, partner, parenti.


Se proprio vogliamo un decreto espulsione, che sia contro gli Italiani
.


PER SAPERNE DI PIU:

Il 90% degli stupri compiuto da Italiani (fonte Repubblica)
Il delirio xenofobo del “Giornale”
La pillola contro la violenza
Chi gode dello stupro? Parte II
Protezione civile

bianchi

Mentre un poliziotto uccide il suo vicino senegalese, mentre un indiano viene bruciato nella stazione di Roma, mentre un italiano che stupra una rumena non fa notizia..
Mentre accade tutto questo e molte altre cose, in Italia passa un decreto sicurezza che ripropone fedelmente le Leggi Razziali del regime Fascista.

Come spiega bene Francesco, infatti:


Stiamo assistendo ad una evidente riproposizione delle Leggi Razziali.

L’approvazione del decreto che obbliga i medici a denunciare i clandestini se dovessero richiedere delle cure è solo un elemento, neanche il più importante (a mio modesto parere) anche se il più pericoloso (se un clandestino ha una malattia infettiva, piuttosto che recarsi in Ospedale, rischiando l’espulsione, probabilmente sceglierà di non fare nulla, aumentando il rischio di contagio).

Nel decreto “Sicurezza”, che è culturalmente molto più profondo, vengono creati gli stessi istituti razzisti previsti dalle Leggi razziali del ’38. Con il Regio decreto, tra le altre misure persecutorie, si prevedeva:

1) il divieto dei matrimoni “misti”
(“il matrimonio del cittadino italiano di razza ariana con persona appartenente ad altra razza è proibito”);
2) fu istituito con il compito di provvedere al censimento della popolazione ebraica in Italia un “registro degli ebrei”;
3) i genitori di razza ebraica potevano “conservare” la patria potestà dei propri figli, tranne nel caso di imposizione della propria Religione.


Oggi avviene lo stesso (ed anche peggio).
Il disegno di Legge sulla “Sicurezza” votato al Senato prevede:

1) l’impossibilità
giuridica per gli stranieri, che non siano titolari di un permesso di soggiorno in corso di validità, di contrarre matrimonio;
2) è stato istituito presso il Ministero dell’Interno un registro dei “senza casa” (quelli che vengono bruciati vivi sulle panchine, per intenderci). Forse un domani questa lista potrebbe tornare utile alle ronde che lo stesso testo-Sicurezza istituisce;
3) gli appartenenti alla razza degli immigrati extracomunitari, non dotati di permesso di soggiorno, non possono compiere atti di stato civile. Questo significa che una donna che partorisce non potrà riconoscere suo figlio come naturale (sarà quindi “figlio di nessuno”), quindi le verrà tolto ed affidato ad un istituto.

Mi vergogno sempre di più di essere italiano.

Ma è in questo momento che bisogna resistere e disobbedire (come fa la Regione Puglia che vieterà le delazioni).

Non possiamo accettare che altri esseri umani vengano ritenuti dei NON-UMANI da questo governo becero, da questi italiani beceri.

Resistere.
Resistere.
Resistere.

Dalla puntata “Migranti” del programma Presa Diretta

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