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Mi fa specie pensare che questo Governo non cada per gli scandali sessuali, per la corruzione lampante, per le speculazioni sui disastri naturali, per il fascismo malcelato, per le connivenze mafiose, per il razzismo, per lo spreco di risorse, per il disastro culturale e morale, insomma per un moto di popolo mosso a disgusto .

No, questo Governo cade per colpa di un incontinente.

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Che Berlusconi fosse un porco l’avevamo capito tutti, ben prima che alla cronaca balzassero i festini suoi e dei suoi uomini, alla Bertolaso per intenderci.
Non mi stupisce quindi aver sentito la frase sulle “belle ragazze albanesi” da lui, nè tanto meno mi sorprende l’abbia pronunciata durante un incontro internazionale. Resto allibito, ancora una volta, dall’assoluto silenzio che ha fatto seguito in Italia a questa dichiarazione intrisa di misoginia, razzismo, trivialità e crudeltà.
Posto qui una lettera perfetta inviata al nostro premier (e in realtà a tutti gli italiani), tramite le pagine di Repubblica, da
Elvira Dones scrittrice-giornalista albanese.

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Dalla scrittrice albanese Elvira Dones riceviamo questa lettera aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle “belle ragazze albanesi”. In visita a Tirana, durante l’incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all’Albania. Poi ha aggiunto: “Faremo eccezioni soloper chi porta belle ragazze”.

“Egregio Signor Presidente del Consiglio,

le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: “le belle ragazze albanesi”. Mentre il premier del mio paese d’origine, Sali Berisha, confermava l’impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che “per chi porta belle ragazze possiamo fare un’eccezione“.

Io quelle “belle ragazze” le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A “Stella” i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E’ solo allora  –  tre anni più tardi  –  che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.

Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell’uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l’utero.

Sulle “belle ragazze” scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un’altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E’ una storia lunga, Presidente… Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l’avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.

In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent’anni di difficile transizione l’Albania s’è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L’Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci.

* Elvira Dones, scrittrice-giornalista
.
Nata a Durazzo nel 1960, si è laureata in Lettere albanesi e inglesi all’Università di Tirana. Emigrata dal suo Paese prima della caduta del Muro di Berlino, dal 1988 al 2004 ha vissuto e lavorato in Svizzera. Attualmente risiede negli Stati Uniti, dove alla narrativa alterna il lavoro di giornalista e sceneggiatrice.

da Repubblica – 15 febbraio 2010

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Le pareti di internet sono tappezzate di scritte, come i muri e le mura delle nostre città.
Tra pubblicità e graffiti, ogni tanto capita di imbattersi in frasi (come quella qui sotto) capaci di interpretare perfettamente un momento:


VENNERO IN SELLA DUE GENDARMI
VENNERO IN SELLA CON LE ARMI,
CHIESERO AL MEDICO SE LI VICINO
FOSSE PASSATO UN CLANDESTINO…

Sempre nei pressi dele stesse mura e muri di questa città virtuale, capita anche di imbattersi in qualche pagina stropicciata di un giornale di sinistra, in questo caso Micromega, che riporta un articolo interessante di Giuseppe Giulietti di Articolo 21, che riesce ad analizzare e a relazionare molto bene due fatti all’apparenza distanti come il Decreto sicurezza e il (Decreto) Eluana, passando per il Vaticano…


Per i clandestini nessuna “pietas cristiana”

di Giuseppe Giulietti,16-02-2009

Non sappiamo se il papa Benedetto XVI sia stato avvertito, ma abbiamo le prove che il pericoloso germe del relativismo abbia messo robuste radici nei sotterranei del Vaticano, e non solo.

Non abbiamo dubbi che all’orecchio di “pietas cristiana” siano sicuramente arrivate le urla e le invettive scagliate dai cosiddetti politici cattolici contro il presidente Napolitano a proposito della drammatica vicenda di Eluana Englaro.

Tra i più scatenati si è distinto, come sempre, il cattolicissimo re Silvio che ha impugnato la bandiera della difesa della vita e della famiglia (con raro sprezzo del ridicolo…) “se Eluana fosse stata mia figlia….” ha più volte sospirato il religiosissimo Silvio aggiungendo, con ispirazione tipicamente francescana:
“Ha anche le mestruazione potrebbe generare un figlio”
.
Parole queste che saranno sicuramente ricordate nei secoli come un raro e delicato esempio di “pietas cristiana”.

Non sono ovviamente mancati i cardinali e i vescovi che si sono commossi per queste celestiali parole. Peccato, tuttavia, che appena qualche ora prima il governo e la maggioranza avessero imposto una norma che obbligherà i medici a denunciare i malati clandestini.
Molti di costoro non si faranno più curare, con tutte le conseguenze possibili e immaginabili.

La maggioranza del cattolicissimo re Silvio non ha avuto esitazione alcuna a far approvare una norma che recide proprio quelle radici cristiane dell’Europa tanto care al pontefice. Contro questa decisione si sono sentite le voci di tante comunità di base di tante associazioni laiche e cristiane di qualche vescovo, ma non si è certo sentito quel coro forte e possente che ha accompagnato tutta la vicenda di Eluana.

Ci auguriamo che qualcuno voglia informare Benedetto XVI anche di questa pagina di storia italiana e che lui medesimo voglia promuovere una inchiesta per comprendere chi abbia diffuso i germi del relativismo nei sotterranei del Vaticano.

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PS: d’altro canto come ha fatto notare Agnese (amica di un’amica) riguardo la frase di Berlusconi su Eluana:

Pensare ad una gravidanza nel caso di Eluana sarebbe comunque perpetrare uno stupro: perché pure se non subisse violenza fisica, sarebbe una gravidanza impostale dall’esterno!
Quindi è come se Berlusconi avesse detto che una donna è un animale da parto, pure se è incosciente
“.

Qualcuno si stupisce di questa riflessione?
Io non vedo nulla di strano. In fin dei conti la frase del nostro re Silvio non è altro che il frutto di quella mentalità imperante nel nostro Belpaese in cui si emanano decreti di emergenza contro gli stupri operati da stranieri (tra il 3 e il 10%), senza preoccuparsi del  90% degli stupri commesso da ITALIANI, il 69% dei quali ad opera di mariti, fidanzati, partner, parenti.


Se proprio vogliamo un decreto espulsione, che sia contro gli Italiani
.


PER SAPERNE DI PIU:

Il 90% degli stupri compiuto da Italiani (fonte Repubblica)
Il delirio xenofobo del “Giornale”
La pillola contro la violenza
Chi gode dello stupro? Parte II
Protezione civile

bianchi

Un’intervista a Berlusconi per il suo compleanno (72 anni). Non era in giacca e cravatta ma aveva una maglia scura: mi ha fatto impressione. La faccia tirata ed il collo da vecchio. 

Ho pensato a questo vecchiaccio pieno di soldi, capelli trapiantati, botulino.
E questo vecchiaccio mi ha fatto pena. Sì: mi ha fatto proprio pena.

Questo è ciò che direbbe a tal proposito Ajhan Sumedho, un monaco buddhista theravada, con la sua semplicità e ironia.

Le conseguenze dell’azione

Possiamo spiegare il kamma anche in questo modo: “Se compi buone azioni, ottieni un buon risultato. Se compi cattive azioni, ottieni un cattivo risultato”.

Ma la gente non sa con certezza come interpretare questa legge. Probabilmente dice: “Conosco un tizio veramente cattivo, uno che imbroglia, mente e ruba, eppure è molto ricco. Vive in una splendida casa, possiede tutte le cose materiali che desidera, eppure è un gangster. Ammettiamo che sia vera la legge del kamma, che le buone azioni producano risultati positivi, e le cattive azioni risultati negativi; allora perché non sta soffrendo? Perché possiede tutte quelle splendide cose e, a quanto pare, non viene acciuffato?”.

Apparentemente, sta ottenendo risultati positivi dalle cattive azioni compiute. Forse pensate che, dato che possiede una grossa auto, una bellissima casa e un mucchio di soldi sia, in un modo o nell’altro, una persona felice. Ma se voi foste stati un ladro o un assassino, vi rendereste conto che sono i ricordi di ciò che avete fatto i risultati del kamma.

Pur possedendo una casa accogliente e oggetti magnifici, non potete non ricordare come siete venuti in possesso di tutto ciò, di quante persone avete approfittato, a quanti avete mentito, e così via. Pensate che vi sentireste felici e sicuri seduti nel vostro salotto elegante? Pensate a cosa sono costretti a fare i criminali: passano il tempo a bere, a prendere sedativi, hanno allarmi antifurto, vivono con enormi cani ringhianti e guardie del corpo. Ovunque si trovino, debbono rimanere in incognito e agire con circospezione.

Pensate alla vostra esperienza. Se dite una bugia o fate un pettegolezzo su qualcuno o vi appropriate di qualcosa, quando vi sedete e meditate, ciò che avete fatto vi fa sentire bene? Oppure è qualcosa di cui non vorreste neppure sentir parlare, che vorreste dimenticare?

Dovremmo tenere a mente che siamo costretti a ricordarci qualsiasi cosa facciamo. Se compiamo cattive azioni, avremo brutti ricordi; se compiamo buone azioni, avremo bei ricordi. Si tratta semplicemente di questo.

Se fate cose buone, se siete gentili e generosi e sedete in meditazione, vi verrà in mente: “Ho appena aiutato qualcuno; ho fatto qualcosa di buono”. Quella che provate è una sensazione di felicità che è di aiuto alla meditazione. Vi coglie una sorta di gioia, di rapimento che deriva dalla riflessione sulle buone azioni compiute; è uno dei fattori dell’illuminazione.

Questo è il genere di kamma che potete dimostrare a voi stessi, non perché crediate alle mie parole, ma perché osservate e riflettete come opera nella vostra vita.

(tratto da “Il Kamma e la rinascita” )

(tratto da “Dice lo Zen ” di Tsai Chih Chung)

In campagna raccogliendo ciliegie per nove ore al giorno, tra una canzone popolare e l’altra ho ascoltato decine di discorsi dall’alto di una scala. O forse sarebbe meglio dire dal basso di un gruppo di braccianti agricoli stagionali, che oggi equivalgono ad uno spaccato della società italiana.

Ho sentito dire che il governo Prodi ha solo aumentato le tasse.

Ho sentito dire che invece Berlusconi toglierà Ici e Bollo
(però non ho sentito nessuno chiedersi con quali soldi l’avrebbe fatto…)

Ho sentito che, proprio come 3 anni fa, nessuno oggi dice di aver votato Berlusconi.

Ho sentito dire che tanto i politici sono tutti uguali.

Ho sentito una signora vantarsi di essere neutra: “io non ho votato perché non mi interessa”. E poco dopo l’ho sentita affermare “Ah, io sono proprio contraria alle centrali nucleari“.
(tra l’altro non ho sentito nessuno dirsi a favore del nucleare)

Ho sentito uomini anziani interessarsi ai pannelli solari che dei giovani (benestanti) avrebbero installato sulle loro case. Ed ho sentito gli anziani rinunciare perché “sti soldi investiti li recupereremmo tra troppo tempo, ‘a ma campà fin’a tant?”.

Ho sentito dire che solo i giovani studenti votano a Sinistra.

Ho sentito che i vecchi iscritti al Pci, quelli che facevano i viaggi premio in Unione Sovietica, oggi votano Pd.

Ho sentito dire ben gli sta ai napoletani se prendono manganellate “primo perché sono degli inzivosi e non li è mai interessato nulla né di differenziata né di regole di ogni tipo, secondo perché hanno stravotato Berlusconi ed ora proprio Berlusconi gli manda contro i poliziotti”.

Ho sentito che non erano nemmeno dalla parte dei poliziotti, anzi: “si sfasciassero la testa a vicenda!”
(però non ho sentito nessuno dire cosa faranno quando le discariche dei loro comuni saranno stracolme e lo Stato obbligherà ad aprirne altre vicino ai loro paesi e alle loro case).

Ho sentito dire “chissenefrega della questione Rete 4“.

Ho sentito a quel punto spiegare in dialetto, da un ragazzo, la sentenza europea sulla questione Rete4 – Europa 7 che punisce l’Italia con una multa di 300 mila euro al giorno.
(spiegava paragonando tutto al caso di un venditore di un terreno e di un occupante abusivo che non lo vuole lasciare al nuovo acquirente mentre lo Stato dice “me vabbè, fa niente, resta pure…” )

Ho sentito dire che è tutta colpa dell’euro che ha portato all’aumento dei prezzi.

Ho sentito parlare con ammirazione di speculatori che acquistavano ciliegie ad 1 euro da alcuni grossisti, per rivenderle ad altri grossisti a 2 euro, per poi trovarle sui mercati a 9 euro
(però non ho sentito nessuno che mettesse in relazione l’aumento dei prezzi e gli speculatori).

Ho sentito che tutti (donne, vecchi, giovani) sono favorevoli alla apertura delle case per prostitute,.

Ho sentito parlare bene degli omosessuali, salvo poi utilizzare la parola ricchione per insultarsi.

Ho sentito dire “Se si sbaglia il papa che sta a Roma, non possiamo sbagliare noi che siamo umani?”
(e non ho capito se la frase significhi la fine dell’idea dell’infallibilità papale o la sua completa divinizzazione).

Ho sentito parlare davvero poco degli zingari e dei rom
(e questo vuol dire che non siamo diventati tutti xenofobi o che è così radicato l’odio per gli zingari da essere superfluo parlarne?)

Ho sentito vecchi braccianti agricoli prevedere le mutazioni del tempo dal modo in cui il vento arrivava sulle loro spalle.

Ho sentito giovani braccianti prevedere le mutazioni del tempo attraverso sofisticate previsioni tratte da internet.
(e ho visto sbagliare tanto i giovani che i vecchi, la maggior parte delle volte non ci azzeccava nessuno sul tempo).

Ho sentito un uomo che rimpiangeva il Duce dire che “Bertinotti è stato una delusione perché era l’unico che stava dalla parte degli operai ed invece …”

Ho sentito tutto questo e mi sono posto molte domande.

Sto cercando di darmi molte risposte.

Putin e la mitraglietta di Berlusconi

Per chi avesse dimenticato cosa significa avere come Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi:

“La domanda è arrivata proprio da una giornalista russa. “E’ vero che lei vuole divorziare? Non pensa a sua figlia, che oltretutto vive all’estero?” Imbarazzo alla conferenza stampa congiunta Putin-Berlusconi a Villa Certosa, ma il presidente russo non ha eluso la domanda, mentre il Cavaliere faceva un gesto scherzoso verso la cronista, mimando un mitra.

Come ha ben scritto un amico, il premier ha iniziato il suo show.

Non capisco sinceramente l’autore dell’articolo che prima parla di “gesto scherzoso” a proposito del mitra, poi continua spiegando che la giornalista, cui è stato rivolto il gesto dal nostro primo ministro buffone, ha avuto una crisi di pianto temendo per la sua vita (200 giornalisti russi uccisi in 10 anni sono un motivo valido anche per farsi un segno della croce dopo ogni articolo scritto).

Berlusconi ha poi offerto a Putin di scambiare i giornalisti russi con quelli italiani. Avrà pensato che le epurazioni bulgare siano un retaggio storico oggi inapplicabile: meglio i pogrom russi.

La notizia della “mitraglietta” conferma ciò che in molti ormai pensano. Se Berlusconi già noto per certe figure barbine a livello europeo, nonché per i suoi reati di corruzione, per i rapporti mafiosi conclamati, per il conflitto di interessi etc.. ridiventa premier per la terza volta con un numero enorme di voti, allora vuol dire che milioni di italiani sanno ma ritengono certe cose non importanti.

Nella loro scala di valori mafia, corruzione e libertà di opinione non hanno peso.

Oppure, più semplicemente, tutti questi italiani non vogliono sapere.

E dico “non vogliono” perchè come disse Giulietto Chiesa:

Dati tutti gli strumenti a nostra disposizione, oggi nessuno può dire ‘io non sapevo’. Piuttosto ‘io non ho voluto sapere’

Nonostante questo, c’è però anche un’altra parte del mondo.

Cercando la parola “suopolio” in google trovo che la prima pagina che appare è proprio il post cui avevo dato questo titolo e nel quale riportavo l’elenco dei video riguardanti Berlusconi (e mai trasmessi in Italia).

Allo stesso modo scrivendo mitraglietta+berlusconi su youtube compaiono i primi video.

La Rai ha già censurato la notizia, ma la rete ha ancora grandi margini di libertà.

Almeno per ora.

Premetto che uso la formula “suopolio” copiandola.

Allo stesso modo copio (da un blog) questo elenco di filmati presenti sul portale youtube sul nostro nuovo (per la terza volta) giovane (a settant’anni) Presidente del Consiglio: Berlusconi.

Ho precisato il mio “scopiazzamento” perchè anche se siamo di nuovo nello Stato delle Libertà, non mi sembra il caso di fare davvero “un pò come cazzo ci pare” appropriandomi indebitamente delle idee altrui.

In ogni caso, giusto per non sembrare sempre anti berlusconiani, facciamo parlare qualcun altro:

DOCUMENTO TRASMESSO IN TUTTO IL MONDO TRANNE CHE IN ITALIA(CENSURATO):
http://www.youtube.com/watch?v=LhOJc1JBpKI&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=mTfgtYg1_3A&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=MW8iP38KiGc&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=_tlydL2UAlQ&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=JMbr_gKDWx8&feature=related

INTERVISTA ILLUMINANTE:
http://www.youtube.com/watch?v=iXJin-dYraY
http://www.youtube.com/watch?v=eoue61XDw6k&feature=related

ALL’ ESTERO SIAMO COSì:
http://www.youtube.com/watch?v=v-uVN-2bbwM
http://www.youtube.com/watch?v=iIEQcfhAov4&feature=related

LUTTAZZI intervista TRAVAGLIO:
http://www.youtube.com/watch?v=4N6sjk-HiAQ
http://www.youtube.com/watch?v=1mOuZ_UYNYo
http://www.youtube.com/watch?v=0U01iK85xSU
http://www.youtubecom/watch?v=gXYw05AiH1c

SPOT TV SVEDESE:
http://it.youtube.com/watch?v=fTYkh2mqeKg&feature=related

TECNOLOGIA DEL CONSENSO:
http://it.youtube.com/watch?v=Fw9u-BIUPSg&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=ClTUXmd6GW8&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=owmgAf0RLJM&feature=related

STRALCI DAL DECRETO DI ARCHIVIAZIONE IN CALTANISETTA RIGUARDANTE DICHIARAZIONI SU RIINA:
http://it.youtube.com/watch?v=F9YFUbfNtII

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