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Se c’è una cosa che ho capito in questo periodo rispetto alle cose che ho sentito è l’importanza che deve assumere una riflessione sulla COMUNICAZIONE.

Dove per me comunicare significa mettere in comune, ossia uno scambio di informazioni, idee, esperienze tra più persone.

Riflettere sulla comunicazione significa innanzitutto immaginarsi come uno dei protagonisti di questo scambio di qualcosa con gli altri. Poniamoci, per esempio, come GIOVANI impegnati nella POLITICA, naturalmente a SINISTRA.

È importante capire chi siamo in questo gioco per riflettere meglio su questa nostra condivisione.

Una volta capito questo, possiamo pensare alla comunicazione da 3 punti di vista.

Il primo è ASCOLTARE (l’altro: che sia di destra, di sinistra o neutro)

Forse è la cosa più complicata, ma bisogna trovare il modo per capire l’altro partendo dalle sue esperienze e dai suoi bisogni. E per far questo o lo si riesce a portare nella casa della sinistra o si porta la casa della sinistra da lui.

Il secondo è DIRE (qualcosa si Sinistra)

Bisogna re imparare ad usare un linguaggio capace di trasmettere agli altri idee e proposte e progetti e speranze. Ma soprattutto trasmettere la VERITÀ dei FATTI. Mi insegnarono che una VERITÀ non esiste, giacché chiunque nel raccontare un avvenimento parte da un punto di vista particolare, come l’esempio di un fotografo che entra in una stanza e decide da quale angolazione scattare la foto: la stanza sarà sempre quella ma il punto di vista muterà l’idea della cosa.

L’importante è però essere capaci di trasmettere ciò che di quella cosa è IMMUTABILE senza ritoccarla o farla apparire diversa.

Bisogna essere capaci, ad esempio, di trasmettere i fatti veri su un comunismo e socialismo che, come dice un amico, “dove non si sono fatti stato, hanno portato progressi civili e sociali”.

Questo vuol dire, in pratica, che dobbiamo essere capaci di chiudere con l’idea di INFORMAZIONE: informare è mettere l’altro in una forma, è quello che ad oggi fanno strumentalmente i giornali ma è anche quello che anche Sinistra qualcuno pensa sia ancora giusto ancora fare quando si parla di egemonia culturale. Informazione in questo senso non è altro che “indottrinare” l’altro.

Bisogna ritornare a raccontare la VERITA’ SOSTANZIALE DEI FATTI.

Un esempio. Fini fu criticato per aver detto che l’aggressione a Tommaselli fosse un caso meno grave di aver bruciato la bandiera d’Israele. Vi dirò, questa frase paradossalmente è molto meno grave rispetto alle notizie passate dai Tg.

Questo perché una frase come quella di Fini le persone possono CONDIVIDERLA o dire semplicemente: CAZZO CHE STRONZATA!

Non è un fatto, quello, è un’idea.

Bislacca e pericolosa, ma un’idea cui si risponde sul piano delle idee, su un piano che definirei “morale”.

Al contrario, una NOTIZIA passata da un TG è cosa ben più pesante.

Quello è un fatto ed è sui fatti, sulla REALTA’ (o quella che viene fatta passare come tale) che la gente, poi, costruisce le proprie idee. Dunque se ascolto il politico dirmi i ROM SONO ESSERI INDEGNI, SONO TOPI, VANNO SCHEDATI e CACCIATI, io posso rispondere “ma che cavolo d’idea è questa? e perché mai dovrei schedarli o cacciarli?”

Ma se il politico, anzi il giornalista, mi dice che “i ROM hanno RAPITO i BAMBINI” il mio giudizio cambia, perché mi ritrovo a dover riflettere con una REALTA’ (che realtà però non è!)

Ecco perché più che una lotta sulle IDEE deve trasformarsi in una lotta prima di tutto sui FATTI, sul racconto di FATTI VERI.

Il terzo è FARE (qualcosa di Sinistra)

E su questo punto è cosa importante riuscire ad entrare nella vita quotidiana delle persone. Riuscire a ricostruire l’idea che un gruppo, una COLLETTIVITA’ possa cambiare le cose, che stando insieme le battaglie si vincono, che stando insieme si può vivere meglio.

Bisogna dimostrare con fatti concreti che l’idea INDIVIDUALISTA (“meglio a te che a me”, “peggio per te che non sei raccomandato”, “ognuno è imprenditore di se stesso”) è una teoria che va bene finché si è i più FORTI, ma che se si è homo homini lupus allora non bisogna mai dimenticare che se arriva un lupus più forte “ce magna”.

Bisogna dare la concretezza dei Gas (gruppi d’acquisto solidale), delle class action, della Federconsumatori, del cooperativismo, dell’associarsi, della vita insieme, dello mercatino dell’usato, del baratto, del mutuo soccorso..

Della CONDIVISIONE.

Idee, queste, che sono socialiste, comuniste, cristiane, buddhiste, gianseniste, sufiste..

Niente di complicato allora, in fin dei conti.

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